PANORAMA – 03/2021

PANORAMA – 03/2021

IL MICROCREDITO AL TEMPO DEL COVID

Anche in periodo di pandemia e crisi economica gli italiani più “precari” mostrano una “dinamicità” nello sviluppare iniziative di notevole importanza. Giovani e meno giovani, si industriano per inventarsi “imprese” per lo più piccolissime, che avrebbero bisogno di maggiore attenzione dal “Sistema”. Mentre il governo è impegnato, tra le varie “querelle” politiche, a emanare provvedimenti di ampio respiro a vantaggio soprattutto delle medie e grandi imprese, i piccoli, e meno strutturati, danno dimostrazione, nonostante il periodo sfavorevole, di grande laboriosità. Questi ultimi meriterebbero senz’altro considerazione diversa dalle istituzioni ma, ancor di più, dal mondo finanziario sempre restio ad investire nel “piccolo” a causa di una redditività poco lusinghiera ed un rischio di insolvenza più marcato. In questo contesto la riscoperta del microcredito concede una possibilità di “avvio” a coloro che intendono rimboccarsi seriamente le maniche, senza attendere fondi perduti e sgravi a pioggia, con una “finanza” più semplice con iter procedurali per l’ottenimento soft, un percorso formativo specifico per diventare imprenditori e fondi di entità modesta con il solo obbligo di destinarli completamente all’acquisizione soprattutto dei “fattori produttivi”. Non deve sottacersi che il costo finanziario non può paragonarsi ai contributi pubblici o al ricorso al fondo di garanzia, ma risulta una valida alternativa per persone che comunque non avrebbero potuto proporsi ad istituti di credito e finanziarie per mancanza di storicità e garanzie reali. La particolarità della misura in questione, oltre ad un sempre maggiore interesse del direttivo, è provata all’aumento degli importi concedibili (manovra 2021 art.), portata a 40 mila euro ad iniziativa, anche con procedure relativamente celeri in termini di formazione, di “tutor” che ne monitorano le operazioni ed i risultati a tutela di chi eroga ma pure di chi riceve e gestisce con oculatezza. Il disposto agevolativo, destinato soprattutto alle start up e in tutti i casi alle aziende sorte da meno di un quinquennio, avrà, a parere di chi scrive, uno sviluppo notevole che costringerà finalmente le banche a proporre anche questo prodotto ai propri clienti, consentendo una diffusione capillare e maggiori opportunità a chi voglia e deve lavorare in proprio.

  • Date 20 Marzo 2021
  • Tags panorama