Presentato Presidenti: la storia di 3 ebrei che hanno regalato un sogno

Presentato nei giorni scorsi, presso la Sinagoga di Napoli, il libro “Presidenti”, di Adam Smulevich, la storia di tre personalità ebraiche che hanno avuto la ventura di fondare squadre di calcio che hanno poi scritto la storia del calcio italiano. Si tratta di Giorgio Ascarelli, mitico fondatore del Napoli, l’unico presidente che ha saputo dare al Napoli uno stadio di proprietà; Raffaele Jaffe, fondatore del Casale; e di Renato Sacerdoti, co-fondatore della Roma.
E’ stato lo stesso autore Adam Smulevich a parlare della sua opera.
“Sono molto appassionato di calcio, ed al tempo stesso sono amante della storia. Mi è piaciuto raccontare la storia di tre grandi uomini, parte integrante della comunità ebraica, ed al tempo stesso perfettamente inseriti nel contesto delle loro città. In particolare mi piace parlare di Giorgio Ascarelli, un personaggio più che mai attualissimo, col Napoli, la sua creatura, che in questo momento è probabilmente la squadra più forte in Italia. Ascarelli viene da una famiglia di grandi imprenditori, che se avesse avuto il tempo avrebbe fatto cose grandissime anche nel calcio. La sua intuizione è stata quella di portare anche a Napoli il calcio professionistico. I primi due anni non furono straordinari per i risultati. Ma poi la squadra ha iniziato a crescere. Oggi si parla tanto di stadi di proprietà, Ascarelli è stato il primo in Italia a dare un impianto alla sua società. Purtroppo non ha avuto il tempo di goderselo, è morto, giovanissimo, pochi giorni dopo l’inaugurazione dello stadio che prese il suo nome, anche se poi il Fascismo obbligò a cambiare la denominazione”.
Alla manifestazione che si è tenuta come detto presso la Sinagoga di Napoli, al Palazzo Sessa, in via Santa Maria di Cappella Vecchia (per altro i locali sono stati acquistati a suo tempo dalla Comunità ebraica napoletana grazie ad un lascito di un cugino del presidente Ascarelli), hanno presenziato il Rabbino, Ariel Finzi; Lydia Schapirer e
Miriam Rebhun, rispettivamente presidente e rappresentante della Comunità ebraica di Napoli; Flavia Pantaleo, ricercatrice e discendente di Giorgio Ascarelli; Ofra Farhi, vice ambasciatrice d’Israele in Italia. In rappresentanza del Napoli il team manager Paolo De Matteis.
Al termine della manifestazione c’è stata da parte del presidente della Comunità ebraica napoletana la proposta di dedicare una strada a Giorgio Ascarelli. Proposta senza dubbio da sottoscrivere e rilanciare: Ascarelli è certamente tra i napoletani che hanno scritto la storia di questa città.