Il decreto crescita da vicino: focus sulle fiere internazionali – 13

L’ultima agevolazione fiscale riguarda i costi relativi all’affitto e all’allestimento degli spazi espositivi, alle attività pubblicitarie, di promozione e di comunicazione.

Al fine di migliorarne il livello e la qualità di internazionalizzazione delle imprese, l’articolo 49 del decreto legge n. 34/2019 (Dl crescita), istituisce un credito d’imposta da concedere alle piccole e medie imprese italiane esistenti alla data del 1° gennaio 2019.

Il credito è riconosciuto, per il periodo d’imposta in corso alla data di entrata in vigore del decreto in esame, nella misura del 30% delle spese sostenute per la partecipazioni a manifestazioni fieristiche internazionali di settore che si svolgono in Italia o all’estero, nel limite massimo di 60000 euro, fino all’esaurimento dell’importo stanziato nella misura di 5 milioni di euro per l’anno 2020.
Rientrano nella disciplina del credito d’imposta le spese relative all’affitto e all’allestimento degli spazi espositivi, alle attività pubblicitarie, di promozione e di comunicazione connesse alla partecipazione a fiere internazionali e alle manifestazioni fieristiche che si svolgono in Italia o all’estero.

Il credito d’imposta è utilizzabile esclusivamente in compensazione secondo le modalità indicate all’articolo 17 del Dlgs. n. 241/1997 ed è riconosciuto nel rispetto delle condizioni e dei limiti della normativa Ue, relativa all’applicazione degli articoli 107 e 108 del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea, in tema di aiuti de minimis.

Nei prossimi giorni, con decreto del Ministro dello sviluppo economico, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze saranno stabilite le disposizioni applicative, con particolare riferimento:

alle tipologie di spese ammesse al beneficio
alle procedure per l’ammissione al beneficio, secondo l’ordine cronologico di presentazione delle relative domande
all’elenco delle manifestazioni fieristiche internazionali di settore in Italia oltre o all’estero, per le quali è ammesso il credito in argomento
alle procedure di recupero da attivare nei casi di utilizzo illegittimo del beneficio fiscale.
Qualora l’Agenzia delle entrate, nell’ambito dell’ordinaria attività di controllo, dovesse accertare l’eventuale indebita fruizione del credito d’imposta, ne darà comunicazione al Ministero dello sviluppo economico che provvederà al recupero del relativo importo, maggiorato delle sanzioni e degli interessi.

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La prima parte è stata pubblicata lunedì 1° luglio
La seconda parte è stata pubblicata martedì 2 luglio
La terza parte è stata pubblicata mercoledì 3 luglio
La quarta parte è stata pubblicata giovedì 4 luglio
La quinta parte è stata pubblicata venerdì 5 luglio
La sesta parte è stata pubblicata lunedì 8 luglio
La settima parte è stata pubblicata martedì 9 luglio
L’ottava parte è stata pubblicata mercoledì 10 luglio
La nona parte è stata pubblicata giovedì 11 luglio
La decima parte è stata pubblicata venerdì 12 luglio
L’undicesima parte è stata pubblicata lunedì 15 luglio
La dodicesima parte è stata pubblicata martedì 16 luglio

Fonti : FiscoOggi.it