Edilizia: agevolazioni fiscali per l’acquisto e la riqualificazione di immobili

Via libera agli incentivi fiscali per le imprese edili che acquistano palazzi o immobili, a condizione che si impegnino ad abbatterli e a ricostruirli in chiave antisismica e con il conseguimento della classe energetica A o B.

E’ quanto prevede il decreto Crescita. Gli interventi edilizi possono determinare anche la variazione di sagoma e di volumetria, se urbanisticamente consentite. Inoltre, non è indispensabile la fedele ricostruzione. Estese, infine, le detrazioni fiscali del sisma bonus all’acquisto di case antisismiche nelle zone a rischio 2 e 3.

Incentivi per acquistare interi quartieri o palazzi alle imprese edili che li demoliscono e li ristrutturano e sconti ai successivi acquirenti: sono gli strumenti ritenuti necessari dal decreto Crescita per stimolare la trasformazione di vecchi edifici in immobili ricostruiti con criteri di efficienza e sicurezza idonei a portare ad un’effettiva rigenerazione del territorio, possibile solo con interventi di sostituzione edilizia.

Gli incentivi di carattere fiscale previsti dal decreto legge n. 34 del 2019, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 30 aprile 2019, dovrebbero innescare un circolo virtuoso di scambi immobiliari, diretti a prodotti sempre più innovativi e performanti con caratteristiche energetiche e sismiche completamente rinnovate.