A proposito della nuova normativa sul trattamento dati

Le nuove procedure inerenti la normativa sulla “privacy” comportano non pochi adempimenti a carico delle aziende trattanti dati sensibili. Oltre ad una generica programmazione comune circa la tutela di informazioni, le misure da adottare differiscono da attivià ed attività e da dimensione a dimensione. Accorgimenti ulteriori sono da seguire per coloro che utilizzano il web data l’affluenza di notizie provenienti da utenti naviganti.
Senza entrare nel dettaglio della gestione del flusso osserverei che, di fatto, il nuovo disposto consiste in aggravio per le imprese, specie quelle più piccole, ancora impegnate a trovare soluzione alla crisi del mercato, per quanto l’armonizzazione europea ci imponga l’obbligo, difficile pensare che ne costituisca priorità, e non è solo un problema di lievitazione di costi ma siamo certi che esista in azienda una persona che possa essere designata quale DPO (data protection officer)?
Probabilmente la stessa autorità sarà tollerante nelle applicazioni delle sanzioni, tra l’altro salatissime, scegliendo un approccio più “permissivo-consultivo” nel primo periodo di vigenza. Una cosa è certa: non è solo stabilire procedure a rendere assolvibile l’adempimento…. Bisognerà dedicare una più risorse umane alla formazione per valutare rischi e disciplinarne il trattamento dati.

Mimmo Bocchetti
Area Imprese Network

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